I Francescani Maltesi in Terra Santa

April 19th, 2010 @ 07:38 |

I FRANCESCANI MALTESI NELLA TERRA SANTA
Breve storia del Commissariato di Terra Santa a Malta

L’arcipelago maltese (Malta, Gozo e Comino) si trova vicinissimo alla Sicilia (80 km.) in un punto strategico al centro del Mediterraneo.  Per secoli le isole hanno giocato un ruolo importante di un crocevia di civiltà.  I Frati Minori a Malta dipendevano, fino al 1835, dalla madre provincia Siciliana del Santissimo Nome di Gesù, e prestavano i loro servizi a favore della riconquista della Terra Santa molto prima dell’arrivo dei Cavalieri di San Giovanni, e durante i 268 anni della dominazione dei medesimi a Malta (1530-1798).

Durante il secolo 15° Malta era un feudo degli Aragonesi, e la povertà regnò suprema su queste isole aride, preda dei corsari della Barberia provenienti dal nord Africa.  Nel 1429 i maltesi dovettero ricomprare la loro patria pagando 300 fiorini a Don Gonsalvo Monroi.  Papa Eugenio IV, nella Dudum universalis (13 gennaio 1445) e nella Cum per alias (1 febbraio 1445), scelse due frati Francescani, fra Serafino da Sicilia, vicario del Custode di Terra Santa, e fra Lorenzo da Palermo, vicario provinciale della Sicilia, per predicare e raccogliere fondi per la Terra Santa, e li incaricò con la fondazione di conventi Osservanti in Sicilia, Lipari e Malta.

I primi maltesi ad entrare nell’Ordine dei Frati Minori furono attirati dalla vita francescana dei missionari di Terra Santa che venivano a Malta, o forse provenivano dalle famiglie maltesi che risiedevano temporaneamente in Sicilia.  Uno di questi era fra Marjanu Hakim, il quale abitava a Messina.  Nel 1482 Papa Sisto IV, con la Bolla Pia Fidelium (6 novembre) diede ai Francescani maltesi il permesso di fondare un convento a Malta.  Questo piano si materializzò soltanto più tardi, il 27 gennaio 1494, quando Papa Alessandro VI confermò la fondazione con la Bolla Apostolicae Servitutis.  Il 6 aprile 1492 Giacomo Hakim, uno dei giurati della Università di Mdina, il governo locale di Malta, lasciò nel suo testamento un terreno a favore di fra Marjanu Hakim, che era suo parente, e che risiedeva nel convento di Santa Maria di Gesù a Messina, con il mandato di fondare un convento a Malta, sub vocabolo di Sancta Maria de Jesu di la observancia.

I primi conventi Francescani a Malta, particolarmente quello di Rabat, il sobborgo di Mdina, erano dedicati al titolo «Santa Maria di Gesù», in perfetto accordo con gli altri conventi della riforma Francescana Osservante in Sicilia, iniziata dal Beato Matteo Giumarra di Agrigento (c.1376-1450), discepolo di San Bernardino da Siena.  Nel 1575 il Gran Maestro Pietro del Monte donò un pezzo di terreno ai Frati Minori Osservanti nella nuova città Valletta, per edificare una nuova chiesa e convento sotto il titolo di Santa Maria di Gesù.  La gente locale, che parla una lingua semitica Araba, mescolata con il dialetto Siciliano, pronunziò questo nome abbreviandolo nell’espressione Ta’ Giezu, e i due conventi di Rabat e Valletta sono conosciuti con questo nome popolare fino al giorno di oggi.

Il 28 ottobre 1640, il Ministro Generale fra Benigno da Genova ordinò a tutte le province dell’Ordine di fondare i propri Commissariati di Terra Santa, con lo scopo di raccogliere fondi e aiutare questa perla delle missioni dell’Ordine Francescano.  I Commissariati fondati nelle città marittime dell’Italia e delle isole adiacenti erano ospizi, che ospitavano quei missionari che vi si fermarono per un tempo di soggiorno prima di salpare per la Terra Santa.  Tali ospizi erano presenti nei Commissariati di Venezia, Genova, Livorno, Cagliari, Napoli, Palermo, e Malta.

Il Commissariato di Malta era assai importante, dato che Malta era strategicamente una roccaforte di cristianità e un posto sicuro di approdo, ed era governata dall’Ordine Sovrano Militare Ospedaliero di San Giovanni, in un periodo in cui i Cavalieri dominarono il centro del Mediterraneo con la loro flotta, e attaccavano i vascelli musulmani che portavano armi e merci.  I nostri missionari soggiornavano a Malta finché trovavano un’imbarcazione Francese o Veneta che partiva dal porto della Valletta verso Saida (Sidone) o Candia (Creta), da dove poi raggiungevano la loro destinazione finale in Terra Santa.  Con il suo doppio porto sicuro, Malta era per un lungo tempo il punto di arrivo e di partenza di molti missionari nel Levante.

Il Commissariato, situato nell’ospizio accanto al convento di Santa Maria di Gesù nella Valletta, esisteva già nel 1636, cioè quattro anni prima dell’ordine dato da Benigno da Genova.  Il Commissariato funziona ancora negli stessi locali storici, dove risiede tuttora il Commissario per la Terra Santa a Malta.

La Congregazione di Propaganda Fide, fondata nel 1662, si interessò nella missione di Terra Santa.  Dedicò un’attenzione particolare al Commissariato di Malta, e ordinò l’Inquisitore residente a Malta a difendere, con tutti i mezzi a sua disposizione, gli interessi dei Francescani in Terra Santa.  Sfortunatamente gli attacchi che facevano i corsari maltesi, sotto la direzione dei Cavalieri di San Giovanni, contro le imbarcazioni Turche nel Mediterraneo, significavano molti guai per i poveri missionari Francescani nella Terra Santa.  Quando un vascello maltese attaccò un’imbarcazione Turca al largo dalle coste Palestinesi e perfino sparò dei tiri di cannone sul porto di Giaffa, le autorità Turche a Gerusalemme imprigionarono tutti i frati, e ordinarono ai Cavalieri di pagare un forte indennizzo, altrimenti avrebbero ucciso tutti i frati.

Il Commissariato di Malta era il terzo in ordine di importanza, dopo quelli di Venezia e Palermo.  Francescani maltesi divennero famosi per il servizio che prestavano alle missioni d’Oriente.  Una scuola di lingua araba funzionava a Malta prima dalla fondazione di due collegi missionari a Roma.  Nel 1637 fra Arcangelo Zammit fu scelto come Procuratore della missione cattolica in Etiopia.  Da Malta i missionari Francescani partirono per la Terra Santa, ma anche per le coste del nord Africa, in Marocco, Algeria, Tunisi e Libia.  Gli archivi del Commissariato contengono i nomi di molti missionari che si fermarono a Malta nel loro viaggio verso la Terra Santa, o al loro ritorno.  Questi nomi furono scrupolosamente registrati nei libri di messe e registri di amministrazione dello stesso Commissariato.  Nel 1721 il Commissariato fu ingrandito, per accomodare un numero sempre crescente di missionari che si fermarono a Malta durante il loro viaggio.

Il Commissario di Malta organizzava la colletta annuale pro Terra Sancta in tutte le parrocchie delle isole di Malta e Gozo.  Lo stesso Consiglio Generale dell’Ordine di San Giovanni stabilì che “varie provizioni si danno pure dalla [sacra] infermeria a’ poveri mendicanti e missionarii che fanno in Gerusalemme, et a’ pellegrini”.

Quando Napoleone prese Malta nel 1798, cacciando via i Cavalieri, i soldati francesi entrarono nei locali del Commissariato, ma trovarono soltanto 350 scudi.  Il Commissario era fuori in quel giorno, 2 settembre 1799, siccome era andato per la colletta annuale nella parrocchia di Mosta.  I maltesi imprigionarono il contingente francese dentro le mura della Valletta, e il Commissario non poteva ritornare, e dovette aspettare nel convento di Rabat prima di rientrare in sede fino al 1800, quando i francesi capitolarono agli inglesi di Lord Nelson.

Altre figure di rilievo di Francescani maltesi che offrirono i loro servizi alla Custodia di Terra Santa includono fratelli laici, che difendevano lo Status Quo dei Luoghi Santi, come fece fra Cels Micallef, che fu ferito dai monaci Greci Ortodossi nella Basilica del Santo Sepolcro.  Fra Nikola Borg era architetto e costruttore, e lavorò nella fabbrica della chiesa di San Salvatore a Gerusalemme.  Francescani maltesi erano superiori nei santuari importanti di Gerusalemme, Nazareth e Betlemme, come pure in Aleppo, in Siria.  Due Francescani maltesi furono eletti Custodi di Terra Santa, Prefetti Apostolici di Cipro e dell’Egitto, e Commissari Apostolici dell’Oriente, fra Salv [Salvatore] Anton Vassallo (1817-1820), e fra Frangisku Saverju Bugeja (1835-1838).  Nel campo educativo fra Ludovico Muscat era studioso della lingua Araba in Spagna e Palermo, e fu il secondo rettore del Collegio di studi Arabi nel convento di San Pietro in Montorio a Roma.  Alcuni dei suoi manoscritti si conservano tuttora nella Biblioteca Apostolica Vaticana.  Fra Frangisk Flieles [Pullicino] era fondatore e primo lettore al collegio di lingua Araba fondato a Malta nel 1632.  Altri lettori della lingua Araba in Terra Santa furono fra Dumink Pace, fra Sidor Cesare Rapa, e fra Gann Pawl Deguara.

Fino ad oggi i Francescani maltesi continuano ad offrire il loro servizio e la loro collaborazione alla Custodia di Terra Santa

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